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Un successo la prima sessione di Polis Policy 2020

La terza edizione di Polis Policy parte con un boom di presenze: in più di 60 presenti all’Accademia di Alta Formazione per la prima sessione di sabato 23 novembre 2019 presso il CNH Industrial Village.

La mattinata è entrata subito nel vivo con il prestigioso intervento di Cesare Mirabelli, giurista e già Presidente della Corte costituzionale. Moderato dalla professoressa Anna Maria Poggi si è discusso dei repentini cambiamenti dell’epoca odierna: dagli scontri in Giappone, al caso Ilva fino ai recentissimi episodi delle “sardine”. L’epoca in cui viviamo ci mette ogni giorno nelle condizioni di affrontare nuove sfide con rapidità e lucidità nelle decisioni. Come possiamo quindi parlare di futuro e di democrazia stabile in un contesto di continui cambiamenti della società stessa?

A fianco dei cambiamenti abbiamo qualcosa di saldo: la storia. Tutto il percorso che ha portato alla Costituzione e ai suoi principi. Tra questi in particolare tre sono i fondamentali su cui si basa una democrazia sana: libertà, uguaglianza e partecipazione. La storia ci insegna altresì che esistono delle forme di democrazia corrotte o che corrono il rischio di entrare in crisi. I tentativi di risposta passano dal rafforzamento della rappresentanza, al rinnovamento del patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, alla trasparenza, comunicazione e credibilità. È un rapporto quindi che deve essere rinsaldato, quello tra cittadini e istituzioni per far sì che la società comunichi e si migliori.

Su questo rapporto e in particolar modo sull’importanza dei corpi intermedi si sono soffermati anche i relatori del pomeriggio. Il momento, definito “Agorà”, per la sua forma più informale di discussione, ha visto protagonisti Francesco Cancellato, vicedirettore di Fanpage.it, Emanuele Boffi, direttore del mensile Tempi e Carlo Majorino, amministratore unico della SAA.

Le forme intermedie solitamente nascono da una mancanza riscontrata nella società, tendenzialmente si autogenerano e crescono fino al coinvolgimento di sempre più persone. Il compito delle istituzioni dovrebbe essere quello di sostenere tali corpi intermedi, dargli una progettualità al di là della mancanza particolare.

A conclusione della giornata Roberto Demarchi, pittore, architetto e storico dell’arte, ha dato una Another vision, parlando di arte e partendo dalla domanda: “L’arte deve essere democratica?”; il senso dell’arte non sottomessa a nessuna forma di democrazia.

Polis Policy tornerà con la seconda sessione, dal tema “Il futuro della democrazia in Europa e nel mondo” il 25 gennaio, e più avanti il 14 marzo, entrambe al CNH Industrial Village in Strada Settimo 223 a Torino. Le iscrizioni sono già aperte, di seguito il programma:

ore 9.30 - Vision

Enzo Moavero Milanesi - Direttore della Luiss School of Law, già Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel Governo Conte 1 e Ministro per gli Affari Europei nei Governi Letta e Monti

Ore 13 – Pranzo

Ore 14.30 - Agorà

Mario Mauro - Presidente del Centro Studi Meseuro, già Europarlamentare e Ministro della Difesa nel Governo Letta

Giacomo Demarchi - Ricercatore di Storia delle Istituzioni Politiche all'Università Statale di Milano

Lorenza Mola – Docente di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Torino

Ore 17.00 - Another Vision

Andrea Avveduto - Giornalista, Responsabile Comunicazione Associazione Pro Terra Sancta

Ore 18.00 – Aperitivo di conclusione

 

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